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GERUSALEMME - "Ho smesso di giocare a golf in segno di rispetto per le famiglie dei nostri militari caduti in Iraq e in Afghanistan. Non voglio che le mamme che hanno appena perso i figli in guerra vedano il loro comandante in capo divertirsi". Più o meno con queste parole, in un' intervista dal sapore di una confessione, che ha sorpreso l' America e Israele, il presidente George W. Bush ha svelato di avere rinunciato al suo sport preferito per essere più vicino alle vittime dei due conflitti. «Devo dimostrare loro la mia solidarietà come meglio posso - ha detto testualmente il presidente -. Penso che se continuassi a giocare a golf mentre la guerra divampa manderei il messaggio sbagliato». Bush ha concesso l' intervista al quotidiano online Politico e al portale Yahoo! prima di partire da Washington per Gerusalemme. Alla domanda quali siano i momenti più difficili di un presidente, ha risposto: «Quando apprendi che qualcuno ha perso la vita in seguito a una tua decisione. Se la fede ti sorregge, tenti di partecipare al dolore dei suoi familiari. In queste circostanze, il buon Dio ti è di conforto». E senza esserne sollecitato ha aggiunto di avere appeso la mazza da golf al chiodo per questo motivo, quasi un fioretto affinché cessino i conflitti. «Lo decisi nell' agosto del 2003 - ha precisato Bush -. Fu il giorno che a Bagdad assassinarono Vieira de Mello, il rappresentante dell' Onu. Quei killer stroncarono la vita di un uomo per bene, ne fui informato mentre giocavo a golf, credo in Texas. Mi fecero uscire dal campo e dissi a me stesso che non valeva più la pena di giocare, che era meglio abbandonarlo». Ma il piccolo sacrificio, ha lasciato intendere il presidente, non fu e non è un segnale di pentimento per la guerra in Iraq. Ribadendo che essa fu una necessità, Bush ha ammonito che se si ritirasse di colpo da Bagdad l' America si esporrebbe a un' altra «apocalisse», un attentato come quello del 2001 alle Torri Gemelle a Manhattan: «Rafforzeremmo solo i nostri nemici, temo che accadrebbe se i democratici vincessero le elezioni». Il comandante in capo non ha però rinunciato al ciclismo campestre, forse perché non lo considera un divertimento bensì un mezzo per tenersi in forma.
E dunque il mio commento: ma che fa, prende per il culo?
Scontato eh? Ma si pole dì di questo?
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